UNA TRADIZIONE FATTA DI PERSONE

Al San Domenico dire famiglia non è semplicemente una questione di sangue. E’ il condividere uno stile, una tradizione che non è mai un punto nel passato, ma solide basi su cui continuare a creare a inventare, ad armonizzare sinfonie di gusto e passione.
Il San Domenico è un luogo dove si cresce, dove si lavora insieme giorno dopo giorno per far conoscere e apprezzare il meglio della cucina emiliano romagnola, dove ogni azione condivide la stessa passione e cura per il benessere degli ospiti. Dove ognuno, dallo chef al cameriere può ogni giorno esprimere il meglio di sè in quello che fa e continuare a portare avanti nel tempo una storia iniziata ormai 50 anni fa dall’intuizione geniale di Morini.

VALENTINO E MASSIMILIANO: IL BUONO SI IMPARA IN CASA

Valentino Marcattilii inizia giovanissimo a 16 anni al ristorante San Domenico come aiuto di Nino Bergese collaborando per ben 7 anni, fino alla morte del maestro. Inizia da questo momento una serie di stages presso i più rinomati ristoranti di Francia e al suo ritorno assume la direzione delle cucine del ristorante San Domenico del quale ora è anche comproprietario.
Valentino propone una cucina che unisce grande rispetto per Ia tradizione, freschezza dei prodotti del territorio, rigore e semplicità di preparazione a un’efficiente organizzazione.
Introduce, per Ia prima volta nella ristorazione italiana, quella idea di “cucina di casa” che fino ad allora era stata custodita entro le spesse mura delle dimore patrizie. Iniziano così le consulenze internazionali presso il Monterey Plaza (California), il Ristorante Donatello a San Francisco, il Ristorante La Main à La Pâte di Parigi, il Ristorante del Palm Bay Hotel a Miami e il Conrad Hilton di Hong Kong.
Alla fine degli anni 80 partecipa e conduce programmi per BBC e World Class (Channel 4).
Nel giugno deI 1988 il ristorante San Domenico apre a New York al 240 di Central Park South. Valentino assume la direzione delle cucine come executive chef.
In luglio Brian Miller, critico del New York Times, gli assegna 3 stelle: riconoscimento che non aveva mai dato prima a un ristorante italiano.”

Oggi Massimiliano Mascia, nipote di Valentino rappresenta la nuova generazione del ristorante nonché un segno di continuità nell’innovare e nel rinnovarsi, conservando allo stesso tempo solide radici nella tradizione gastronomica italiana.
Il suo percorso inizia a soli 14 anni: per 5 anni, fino al diploma alberghiero, alterna la presenza in cucina con gli studi e, terminata la scuola, inizia i suoi viaggi con lo scopo di ampliare le proprie conoscenze su materie prime, tecniche e sapori. Negli Stati Uniti comprende l’importanza dell’organizzazione del lavoro. In Francia approfondisce la tecnica di cucina e percepisce il grande valore della storia e della cultura gastronomica. In Italia studia attentamente la materia prima, una materia prima che non ha eguali nel mondo per livello qualitativo.
Del suo curriculum citiamo in particolare le esperienze italiane al Ristorante Vissani e al Ristorante Romano di Viareggio, quella statunitense all’Osteria Fiamma di New York e quelle francesi prima alla Bastide Saint Antoine e infine a Parigi alla corte del pluristellato Alain
Ducasse al Plaza Athenée.

NATALE E GIACOMO: L’ACCOGLIENZA E' UN’ARTE

Natale rappresenta l’accoglienza del San Domenico fin dal 7 marzo 1970, il cliente diventa ospite ed il suo compito è quello di far si che un pranzo o una cena diventino un’ esperienza a 360 gradi senza essere limitata al piatto.

Giacomo, con freschezza e professionalità eredita il saper fare delle grandi sale italiane cucendo un abito perfetto all’esigenza di ogni ospite per rendere l’esperienza unica e magica.

Francesco Cioria

A trent’anni Francesco Cioria ha già alle spalle una carriera di successo. Originario di Vallata (Avellino), dopo il diploma alberghiero ha inanellato esperienze in Italia e all’estero: a Roma, all’hotel 5 stelle La Posta vecchia, a Londra al ristorante stellato Semplice e al Searcys.
Tra il 2011 e il 2012 è per la prima volta al San Domenico per un tirocinio e nello stesso periodo completa il percorso per diventare sommelier Ais.
Alla fine del 2012  in Australia, partecipa all’apertura di ristoranti a Brisba-ne e Sindney. Alla fine del 2014, ritorna al San Domenico.
Nel 2016 viene nominato «Miglior sommelier d’Italia» nell’ambito del Best Italian Wine Awards.
Nel 2018  si è aggiudicato il premio speciale “Dire fare sognare”, promosso da Partesa (gruppo Heineken Italia) ed è stato insignito del titolo di «Ambasciatore dello champagne», assegnato dal Comité Champagne.

LA BRIGATA DEL SAN DOMENICO

Giovanni Mattina, Capo Pasticcere

Daniele Diessa, Pasticcere

Filippo Berti, Primi piatti

Duc Tan Arrigoni, Primi piatti

Davide Cavina, Secondi piatti

Samuele Mazzocchetti, Pesce

Stefano Ghironi, Antipasti

Dragiza Zivanovic,

Francesco Zeba, Cameriere

Simone Saviotti, Cameriere

Maria Chiara Paolini, Cameriere

Barbara Barnabà, Amministrazione